Unicredit: il giallo della cedola (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Ma questa cedola è stata pagata o no? Nei giorni scorsi Mitsubishi UFJ (Mufg), l’istituto fiduciario dei bond Cashes di Unicredit, ha inviato una comunicazione agli investitori spiegando che il 25 maggio non avrebbe pagato la prima delle quattro cedole relative al 2020, visto che le condizioni non si sono avverate. 

Infatti il gruppo bancario guidato dall’ad Andrea Orcel ha registrato una perdita lo scorso anno. Tuttavia ieri alcuni clienti, parlando con l’agenzia Bloomberg, hanno spiegato di aver ricevuto il bonifico, quindi la cedola di quasi il 4%. Sarebbe stato un esborso complessivo da 30 milioni di euro per Unicredit. La quale, contattata da MF-Milano Finanza, ha confermato la posizione iniziale, ovvero che nulla andava corrisposto. Che cosa è accaduto? Una delle società depositarie, Euroclear, non avrebbe registrato la comunicazione dalla Tower, sbagliando dunque a emettere il bonifico ai clienti. Operazione poi cancellata nel giro di poche ore, quando l’errore è venuto a galla. 

Pare tra l’altro che qualcosa di analogo ad Euroclear fosse già successo qualche anno fa proprio sui Cashes: in quell’occasione sarebbe stato anticipato un pagamento che poi Unicredit non effettuò. Euroclear, fra l’altro è partecipata al 3,34% da Euronext (il gruppo dei listini europei che ha appena rilevato Borsa Spa) di cui è uno dei soci rilevanti con il 7,31%, al pari della Cdp italiana. I Cashes valgono sul mercato 2,98 miliardi di euro (sono in mano soprattutto agli hedge fund) ed erano stati emessi nel 2009. Si tratta di strumenti convertibili in azioni collocati all’epoca dell’aumento di capitale della banca, quando quest’ultima era guidata da Alessandro Profumo. Hanno un orizzonte temporale molto lungo, scadono infatti nel 2050. Essendo questa la prima cedola delle quattro relative ai conti dello scorso anno, è possibile che non sussistano le condizioni per il pagamento delle altre tre. «Al momento il prezzo dei bond è sceso in area 50», spiega Giacomo Alessi, analista di Marzotto sim, «vi sono già diversi investitori istituzionali che hanno cominciato a osservarli per un possibile investimento. Al prezzo attuale rendono infatti l’8,5%». 

fch 

 

(END) Dow Jones Newswires

May 27, 2021 02:29 ET (06:29 GMT)