Generali in corsa per il gestore NN. In gara Allianz, Ubs e Deutsche BankOperazione da 1,5 miliardi. Rumors

Affari italiani.it 3.6.21

Generali in corsa per il gestore NN. In gara Allianz, Ubs e Deutsche Bank

Generali si fa sotto per NN Investment Partners, società di gestione del risparmio appartenente al gruppo assicurativo olandese NN. Il Leone di Trieste, riferisce l’agenziaBloomberg, avrebbe infatti presentato un’offerta iniziale per l’asset manager, per il quale sarebbero in corsa anche Dws, societa’ di gestione del risparmio di Deutsche Bank, i colossiAllianz e Ubs, oltre a diverse gestori internazionali, alcuni dei quali statunitensi. Lo scorso aprile NN aveva comunicato l’avvio di una “revisione delle opzioni strategiche” a disposizione per la sua controllata, che spaziavano da una fusione a una vendita parziale, a una joint-venture. NN Investment Partners gestisce circa 300 miliardi di euro di asset, principalmente rappresentati dai premi raccolti nel business vita dalla sua controllante.

La societa’, secondo indiscrezioni, verrebbe valutata circa 1,5 miliardi di euro, con NN che potrebbe mantenere una quota di minoranza siglando un accordo di cooperazione.

“L’attuale revisione punta ad esaminare le opportunita’ di creare una piu’ grande piattaforma che permetta a NN IP di accelerare la sua crescita. Nel considerare le diverse alternative strategiche, un focus particolare sara’ dato a come NN IP possa continuare a dare la migliore offerta di investimento e di servizio al business assicurativo di NN e ai clienti dell’asset management”, aveva spiegato la compagnia olandese, spinta a valorizzare NN Investment Partners dal fondo Elliott, che ne chiedeva uno scorporo allo scopo di creare valore per gli azionisti.

L’acquisizione sarebbe compatibile con le disponibilita’ di investimento di Generali, che da diversi anni punta a crescere nell’asset management. Il Leone dispone di oltre un miliardo da impegnare nell’M&A anche dopo l’annuncio, all’inizio di questa settimana, dell’Opa su Cattolica, per la quale ha messo in conto di spendere fino a 1,18 miliardi di euro a patto di non dover ritoccare il prezzo di 6,75 euro offerto per le azioni della compagnia veronese. Una eventualita’ in cui la Borsa continua a credere, come dimostra l’apprezzamento del titolo di Cattolica salito anche oggi (+1,1% a 7,16 euro) e stabilmente al di sopra del prezzo dell’opa.

A breve la compagnia guidata da Carlo Ferraresi nominera’ i suoi advisor, con Kpmg e Goldman Sachs in pole position. L’opa non avra’ ripercussioni negative per il merito di credito del Leone, secondo Fitch, che ha confermati i rating di Generali con outlook stabile. L’acquisizione, ha spiegato l’agenzia Usa, sarebbe “neutrale” per la capitalizzazione, la leva finanziaria e il profilo di rischio di investimento di Generali che grazie a Cattolica “rafforzerebbe la posizione di mercato in Italia” e la “diversificazione” dal business Vita.