Generali, 7 mld di cedole in 5 anni: i risultati che Donnet può sfoggiare

Affari italiani.it 15.6.21

Un risultato operativo in crescita dal 2016 al 2020 da 4,8 a 5,2 miliardi, una Solvency passata dal 177% al 224%, oltre 7 miliardi di dividendi erogati in cinque anni e un total shareholder return del 29% (in linea con quello di Allianz, superiore a quello di Axa, 20%, ma nettamente inferiore a Zurich, 46%).

Sono questi i numeri che l’amministratore delegato delle Assicurazioni Generali Philippe Donnet può giocare sul tavolo dei grandi azionisti per centrare la propria riconferma, numeri che arrivano dopo un turnaround industriale messo a segno da Donnet a fine 2018, dopo esser subentrato in corsa nel marzo del 2016 a Mario Greco approdato a Zurich e un nuovo piano industriale che scadrà a fine di quest’anno e i cui target di crescita l’assicuratore transalpino con la cittadinanza italiana ha confermato di nuovo non più tardi di un mese e mezzo fa, in occasione dell’assemblea degli azionisti. 

Ecco nel dettaglio i risultati raggiunti da Donnet durante i suoi due mandati alla guida delle Generali. Nel 2018 porta a conclusione della strategia 2015-2018, centra gli obiettivi previsti: 1) oltre 7 miliardi di net free cash flow totale (generazione di cassa) per il periodo 2015-2018; 2oltre 5 miliardi di dividendi cumulati entro la fine del 2018; 3) Un Roe (return on equity) medio maggiore del 13% per il periodo 2015-2018.

A novembre 2018, il Leone ha comunicato al mercato il nuovo piano strategico, “Generali 2021”, che ha riguardato gli esercizi del triennio 2019-2021 e che sta per arrivare a scadenza. La compagnia ha fatto sapere che sulla crescita degli utili per azione, “Generali è on track per raggiungere un aumento del 6%-8% del range del tasso annuo composto di crescita dell’utile per azione (2018-2021)”. Sull’aumento del monte dividendi, “Generali è on track”per raggiungere i 4,5 – 5 miliardi di dividendi cumulativi 2019-2021; con un dividend pay out tra il 55%-65%, distribuzione dei dividendi attualmente soggetta al contesto regolatorio”. Per quanto riguarda invece il rendimento per gli azionisti, Generali “vede un Roe del 2019 e del 2021 superiore a 11,5%; quello del 2020 è stato impattato dal Covid-19 e da oneri non ricorrenti.

I risultati del gruppo Generali dal 2015 a oggi

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Il gruppo assicurativo è “inoltre in anticipo sul raggiungimento dei seguenti target”: 1) Riduzione del debito finanziario pari a 1,9 miliardi, obiettivo raggiunto con un anno di anticipo sul piano; 2) Riduzione della spesa lorda per interessi: obiettivo superato con un anno di anticipo, con una riduzione attesa degli oneri per interessi pari a 200 milioni nel 2021 (versus 2017); 3) Ulteriori 100 milioni di risparmi per il 2021: in aumento del 50% a 300 milioni, dall’originale obiettivo di riduzione della spesa di 200 milioni. Tra il 2015 e il 2021 il gruppo stima che l’ottimizzazione dei costi sia pari a €500 milioni.

Infine, per quanto riguarda le strategie di capital e cash management:, le Generali hanno fatto sapere al mercato di: 1) aver raggiunto in anticipo l’obiettivo di un flusso di cassa netto per la holding pari a 7 miliardi e, in linea con il piano, l’aumento significativo delle rimesse alla holding provenienti dalle business unit (target: oltre 9,5 miliardi); 2) aver realizzato un aumento significativo delle rimesse di cassa verso la holding, passate da 2 miliardi ad oltre 4 miliardi nel 2020 includendo le azioni di gestione del capitale e, sempre in linea con il piano, il raggiungimento di una forte e sostenibile generazione normalizzata di capitale (target: oltre 10,5 miliardi).