Banks, JP Morgan: buone sequenzeJP Morgan rimane il leader del gruppo bancario del mercato azionario statunitense. La forma di queste grandi banche consente loro di aumentare le loro distribuzioni agli azionisti.

Doppio (Jpmorgan_Chase _ & _ Co)
Doppio (Jpmorgan_Chase _ & _ Co)

di Les EchosInserito il 29 giugno 2021 alle 19:36Aggiornato 29 giu 2021, 19:43

Gli 800 dipendenti che formeranno l’organico previsto per la sede di Parigi alla fine del 2022 rappresentano meno dello 0,4% dei 255.000 dipendenti di JP Morgan nel mondo.

Ma è la dinamica che conta per il mercato francese. Attirare più professionisti dalla più grande banca statunitense per capitalizzazione di mercato è inevitabilmente una buona notizia.

E viceversa, per l’azienda guidata da Jamie Dimon, è necessario adattarsi all’ambiente post-Brexit del Vecchio Continente, nelle migliori condizioni possibili, come stanno facendo i suoi grandi rivali americani, tutti in gran forma a giudicare da la restituzione delle prelibatezze ai propri azionisti.

Perché l’erede di John Pierpont Morgan è riuscita a rimanere la più grande banca di investimento al mondo, davanti a Goldman Sachs. La sua quota di mercato in quest’area è salita, secondo le sue stesse stime, dal 7,9% al 9,2% tra il 2016 e il 2020, segno che è riuscita nelle giuste sequenze dopo essere uscita più forte dalla crisi dei mutui.

Regolamentazione e complessità

Sono finiti i giorni, nel gennaio 2015, in cui Wall Street si chiedeva se questo gigante finanziario diversificato non dovesse essere fatto a pezzi, per superare il peso della regolamentazione e la complessità dell’organizzazione.

Queste attività di mercato e di finanziamento sono tanto più apprezzate dagli investitori globali in quanto il contesto dei tassi di interesse non facilita il compito di altre imprese.