Recovery: il governo accelera sui cantieri (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Dal dirottamento dei fondi del cashback alla riforma degli ammortizzatori sociali fino alla delega in materia di contratti pubblici. E’ stato un Consiglio dei ministri impegnativo quello tenuto ieri: sul tavolo due importanti provvedimenti, il primo con interventi su fisco ed economia e il secondo appunto per la semplificazione della contrattazione pubblica, essenziale per la buona riuscita del Recovery Plan. 

In quest’ultimo, secondo le bozze circolate ieri, trovano posto anche misure sulle concessioni, per impedire nuove proroghe e inserire ulteriori controlli sugli investimenti dei concessionari, con la previsione di multe e finanche «la decadenza in caso di inadempimento grave», si legge nel testo. Sempre quanto alla delega sui contratti pubblici si punta ad armonizzare il complesso di norme sul tema e a ridurre al minimo i livelli di regolazione, sulla base delle indicazioni europee appunto. Ancora si parla di una «significativa riduzione e certezza dei tempi relativi alle procedure di gara» ma anche dell’estensione del partenariato pubblico-privato e del ricorso a procedure flessibili per «la stipula di contratti pubblici complessi». Il tutto in tempi molto stretti perché si prevede che i decreti legislativi di attuazione debbano ottenere i necessari pareri (Consiglio di Stato, Conferenza Unificata e Commissioni parlamentari) entro 30 giorni, data oltre la quale potranno comunque essere emanati. 

Per quanto riguarda il decreto sul lavoro e il fisco si stabilisce, come accennato, che gli 1,5 miliardi della sospensione del cashback vadano alla riforma degli ammortizzatori sociali; con i rimborsi che arriveranno entro il 30 novembre 2021 ed entro il 30 novembre 2022 e non più entro 60 giorni dalla fine di ciascun periodo, come precedentemente previsto. Nel testo si prevede anche l’estensione al 31 ottobre del blocco dei licenziamenti per le industrie tessili, di abbigliamento e di articoli in pelle e pelliccia e simili ma anche la proroga della Cig Covid per i datori di lavoro che, a decorrere da oggi sospendono o riducono l’attività lavorativa, per una durata massima di 17 settimane, entro il 31 ottobre, con uno stanziamento di 185,4 milioni, come da accordi di martedì scorso con i sindacati. 

fch 

 

(END) Dow Jones Newswires

July 01, 2021 02:41 ET (06:41 GMT)