Edizione: Alessandro Benetton possible candidato alla guida (Mi.Fi.)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Cinque mesi sono pochi, anzi calcolati nel mondo del business e riferendosi a una galassia ramificata come quella della famiglia Benetton rischiano di essere pochissimi. Per fare cosa? Per capire come muoversi una volta che l’88% di Autostrade per l’Italia sarà passato sotto il controllo del consorzio guidato da Cdp Equity e di cui fanno parte anche Blackstone e Macquarie. 

MF-Milano Finanza aveva già ipotizzato quale Atlantia sarebbe potuta rinascere dalle ceneri del post Aspi, tra debito, equity e potenzialità industriali. In seguito la holding guidata da Carlo Bertazzo ha illustrato le linee strategiche di sviluppo previste per la società, tra tecnologia e infrastrutture. C’è una domanda che però il mercato si sta facendo in parallelo, per certi versi ancora più importante: cosa succederà risalendo la catena di controllo a monte di Atlantia, cioè in Edizione? Dalla cabina di regia della famiglia di Ponzano Veneto si controllano le sorti non solo di Atlantia (attraverso Sintonia), ma anche di Autogrill (attraverso Schematrentaquattro), di Benetton Group e in più si gestiscono le partecipazioni in Cellnex e quelle finanziarie in Generali e Mediobanca. Capire che direzione prendere non sarà banale ed è evidente che la cessione di Aspi rappresenterà un punto di svolta nella storia del gruppo. Certo, vanno definite le modalità, ma non i tempi che saranno gioco forza stretti. La sensazione è che una volta completata la cessione, per la quale manca appunto una manciata di mesi, si aprirà una fase di transizione per la famiglia, che però andrà gestita prendendo decisioni chiare e tempestive. 

Inutile nascondersi dietro un dito: negli ultimi anni è accaduto di tutto, e l’uno-due difficile da digerire è stato il crollo del ponte Morandi cui è seguita a distanza di pochi mesi la scomparsa di Gilberto Benetton, ossia il pater familias che aveva l’ultima parola su tutte le operazioni della galassia. Lo choc derivante dalla gestione della tragedia in contemporanea con l’assenza della figura chiave per il business della famiglia ha determinato un vuoto che si è fatto sentire. Anche per questo a Ponzano era stato richiamato Gianni Mion alla guida di Edizione, per riportare equilibrio e dare continuità col passato. Quella fase però è terminata, alla presidenza di Edizione è arrivato Enrico Laghi e in teoria la società starebbe cercando un amministratore delegato. In teoria, perché nelle ultime settimane lo scenario che si va facendo strada è che il timone della nuova Edizione possa tornare ufficialmente nelle mani di un Benetton e cioè di Alessandro, figlio di Luciano. 

red 

MF-DJ NEWS 

1908:51 lug 2021 

 

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July 19, 2021 02:52 ET (06:52 GMT)