Aeroporti: Enac, livello traffico pre-Covid non prima di 2025

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Il persistere delle incertezze legate alla pandemia da Coronavirus e l’impossibilità di delineare, con il livello di affidabilità richiesto, lo scenario evolutivo del traffico nel breve/medio termine (che è sotteso a tutte le scelte di pianificazione), hanno comportato la necessità di revisionare i programmi di investimento redatti dalle società di gestione, programmi che sono alla base dei Contratti di Programma. Secondo i più recenti studi di settore i livelli di traffico registrati nel 2019 potranno essere nuovamente raggiunti non prima del 2024-2025. 

Lo sostiene l’Enac nel Rapporto e Bilancio Sociale 2020 aggiungendo che nel 2020 sono state avviate molteplici istruttorie con le società di gestione per revisionare i Contratti di Programma vigenti o prorogare la validità degli stessi nel caso in cui il 2020 fosse coinciso con l’anno ponte solitamente dedicato alle attività istruttorie propedeutiche alla definizione degli impegni che il gestore assume per il successivo Contratto di Programma. 

L’istruttoria condotta dall’Ente è stata volta a verificare che gli interventi revisionati garantissero comunque il mantenimento dei requisiti di sicurezza operativa prescritti dalle vigenti normative, nonché il livello di servizio offerto all’utenza. È stato quindi chiesto il mantenimento nella programmazione di tutti quegli interventi volti alla safety e alla security. 

Al 2020 la quasi totalità degli scali italiani è risultata dotata di un Decreto o di un provvedimento direttoriale di compatibilità ambientale emesso dai Ministeri competenti. Tali provvedimenti sanciscono la compatibilità ambientale dello sviluppo delle infrastrutture aeroportuali, a condizione che si ottemperi a una serie di prescrizioni emanate dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo. 

Nel 2020 l’Enac, stante il perdurare della situazione emergenziale legata al Covid-19, ha “congelato” gli obiettivi previsti per l’anno in quanto gli stessi hanno risentito in modo significativo, per la loro valorizzazione, del decremento del traffico movimenti e passeggeri. Particolare attenzione è infine stata posta dall’Ente sull’attività di monitoraggio degli indicatori ambientali previsti nei Piani della Tutela Ambientale relativi all’annualità 2019. Nel 2020 sono stati monitorati 18 aeroporti dotati di Contratto di Programma. 

pev 

 

(END) Dow Jones Newswires

July 20, 2021 03:33 ET (07:33 GMT)

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