Il Vaticano svela per la prima volta il suo patrimonio immobiliare

Apprendiamo in questo sforzo di trasparenza senza precedenti che lo stato più piccolo del mondo ha più di 5.000 proprietà, l’80% si trova in Italia. La maggior parte viene affittata a prezzi inferiori al mercato ai dipendenti della Chiesa.

Circa il 40% delle proprietà vaticane sono edifici istituzionali come scuole, conventi e ospedali.
Circa il 40% delle proprietà vaticane sono edifici istituzionali come scuole, conventi e ospedali. (Filippo MONTEFORTE/AFP)

di Les EchosInserito il 24 luglio 2021 alle 16:42

È una nuova pietra nell’edificio della trasparenza finanziaria che papa Francesco sta cercando di costruire nello Stato che governa. Per la prima volta il Vaticano ha pubblicato una serie di informazioni sul suo patrimonio finanziario. Lo stato più piccolo del mondo ha più di 5.000 proprietà in tutto il mondo.

Questa informazione è stata comunicata attraverso due documenti: un bilancio consolidato della Santa Sede per l’anno 2020 e il primissimo bilancio pubblico dell’Amministrazione del Patrimonio della Santa Sede (APSA). L’Apsa, che funge da tesoriere vaticano, gestisce in particolare i suoi beni immobili e investimenti, nonché il pagamento degli stipendi, degli acquisti e delle risorse umane.

Proprietà essenzialmente italiane

Sommando i due documenti – ciascuno contenente un numero senza precedenti di grafici a torta, grafici e mappe – e due interviste esplicative, il Vaticano ha rilasciato più di 50 pagine di documenti finanziari. Secondo il budget di 30 pagine dell’APSA, l’ente possiede 4.051 proprietà in Italia e circa 1.120 all’estero, senza contare le sue ambasciate nel mondo.

Solo il 14% circa delle sue proprietà italiane è affittato a prezzi di mercato mentre il resto ha tariffe ridotte, molte riservate ai dipendenti della Chiesa. Circa il 40% è costituito da edifici istituzionali come scuole, conventi e ospedali. Secondo i documenti, l’APSA possiede proprietà come investimenti in aree esclusive di Londra, Ginevra, Losanna e Parigi.

Una causa per un acquisto controverso

Un edificio nel raffinato quartiere londinese di South Kensington ha causato enormi perdite dopo essere stato acquistato dalla Segreteria di Stato vaticana come investimento nel 2014. Martedì si apre in Vaticano il processo a 10 persone in relazione a questa operazione, tra cui un eminente cardinale.

Gli imputati sono perseguiti per reati tra cui appropriazione indebita, riciclaggio di denaro, estorsione e abuso di potere. Padre Juan Antonio Guerrero, capo della Segreteria per l’Economia del Vaticano (SPE), ha dichiarato al sito ufficiale di Vatican News che l’edificio sarà presto venduto.

Covid: le finanze vaticane colpite duramente dalla crisi

Sentiva anche che il processo avrebbe costituito una “svolta” per la credibilità del Vaticano in materia economica. Secondo lui, un evento simile non potrebbe ripetersi a causa delle misure messe in atto da allora. L’anno scorso papa Francesco ha tolto il controllo dei suoi fondi alla Segreteria di Stato, trasferendoli all’Apsa e sotto la supervisione della Spe. Anche un bilancio separato consolidato della Santa Sede pubblicato sabato mostra un disavanzo di 64,8 milioni di euro nel 2020, contro i 79,2 milioni del 2019.

Con Reuters

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