B.Mps: il Tesoro spinge Mcc sulle filiali (Messaggero)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

La task force di Unicredit incalza nella data room di Mps con la richiesta di ulteriori informazioni sui dossier. E il Tesoro prepara la struttura della possibile cessione della banca senese a Gae Aulenti. Da qualche giorno, scrive Il Messaggero, l’intera operazione si sta arricchendo di nuovi elementi, come il possibile imminente ingresso di Mcc nella data room, sollecitato dal Mef nelle pieghe dell’esclusiva di Unicredit, in vista dell’acquisto del ramo d’azienda con le filiali in Sicilia (circa 100) e Salento (65) rivenienti dalla ex Banca 121, all’interno dello spezzatino consigliato a Gae Aulenti per non incorrere nei rigori dell’Antitrust. 

In questa settimana di ferragosto in cui si ferma gran parte dell’Italia, gli uomini di Andrea Orcel sono al lavoro, in maniera virtuale dagli schermi delle postazioni di Unicredit tower con password di accesso, per scandagliare e spulciare tutti i numeri, contratti, garanzie, piani industriali, clausole, accordi e quant’altro servirà per avere una fotografia attendibile di attività e passività di Siena e costruire il piano di acquisizione della banca di proprietà del Tesoro. Rispetto alla mole di dati contenuti, la squadra guidata da Andrea Maffezzoni ha chiesto supplementi di informazioni riferiti a posizioni di crediti e investimenti in asset finanziari: per ora si tratta di affidamenti di importi elevati e sui quali si vuole fare chiarezza sulle possibilità di rimborso ma anche perchè sono tanti i clienti comuni fra Mps e Unicredit e c’è una norma – limite di concentrazione – che fa la somma dei prestiti delle due banche tenendo conto della struttura patrimoniale e finanziaria del debitore oltre la quale non si può andare. Certamente come accaduto in tutte le precedenti fusioni bancarie, c’è una franchigia temporale per rientrare entro gli affidamenti ammessi senza pregiudicare il debitore costringendolo a precipitosi rientri. 

Il faro acceso nelle ultime ore da Unicredit si concentra su alcuni grandi nomi che fanno parte dei principali affidati da Siena: tra i primi 20 clienti da 60 a 300 milioni circa ci sono alcuni gruppi dello shipping, (qualcuno in procedura), tre società riconducibili al mondo delle cooperative, una società di riscossione, qualche immobiliare, società di servizi, una finanziaria bresciana, una di partecipazione avente come soggetto di riferimento Unicredit. Sono tutte fasi tipiche dell’attività di approfondimento tecnico che andrà avanti spedita, dovendo concludersi per il 10 settembre mentre Orcel, che è in vacanza sull’Oceano e alti esponenti del Mef si sarebbero sentiti un paio di volte dal giorno dell’esclusiva. 

Allo stato fra le parti ci sarebbero distanze sulle modalità dell’operazione perchè il banchiere insiste su un perimetro selezionato comprendendo anche il marchio, filiali, gran parte dei dipendenti, controllate, lasciando passività, Npl, contenziosi, rischi legali, dipendenti in eccedenza e circa 170 sportelli al Tesoro. Il Mef a sua volta, vorrebbe cedere a Gae Aulenti l’intero Mps, al netto di contenziosi, sofferenze, rischi. Secondo il piano di via XX Settembre dovrebbe poi essere Unicredit a dismettere le filiali. 

La trattativa finale dovrà sciogliere tutti questi nodi non di poco conto in un sentiero molto stretto dove la libertà negoziale di Orcel è limitata nel senso che una rottura potrebbe pregiudicare i rapporti istituzionali. Le filiali in eccedenza rispetto alle quote di mercato vigilate dall’Antitrust, dovrebbero finire a Mcc, controllato dal Tesoro, che a sua volta possiede Popolare di Bari a cui fa capo Cassa di Orvieto. Il Tesoro e Unicredit chiederanno all’istituto guidato da Bernardo Mattarella di entrare in data room per fare due diligence sugli asset. In precedenti deal Mcc è stato assistito da Equita. Poi se Mps venisse ceduto a Unicredit, è possibile che un attimo prima Siena ceda il ramo d’azienda a Mcc a un valore di mercato per evitare interventi della Dg Comp essendo trattativa fra parti correlate statali. Il Mef sta preparando il terreno di un’operazione ancora tutta da costruire. 

pev 

 

(END) Dow Jones Newswires

August 13, 2021 02:17 ET (06:17 GMT)