Economia: ritirata Fed, che fare? (Mi.Fi.)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Il dado è tratto. La Federal Reserve ha deciso di sciogliere le riserve e annunciare, con le parole del suo numero uno Jerome Powell e tramite i verbali dell’ultima riunione, che i tempi sono maturi per abbandonare la politica monetaria ultra-accomodante messa in atto contro la pandemia. 

I rubinetti stanno per chiudersi, ma andrà ancora definito come e quando: per i falchi la ripresa è ormai così solida che il tapering potrà essere avviato già da ottobre, mentre le colombe, più prudenti, chiedono di aspettare almeno il primo trimestre del 2022. Le variabili sono molteplici, ricorda Robert Kaplan, presidente della banca centrale a Dallas: «Il potenziale impatto economico della variante Delta», evidenzia, «potrebbe portare a rivedere la posizione della Fed se il nuovo ceppo dovesse rallentare la crescita». 

La risposta dei mercati non si è fatta attendere: se gli effetti più evidenti sono stati visti col rafforzamento del dollaro, tra mercoledì e giovedì le borse hanno registrato cali significativi. Milano ha perso l’1,6%, Parigi il 2,4%, Francoforte l’1,25%, Shanghai lo 0,7%, Hong Kong il 2,3%. A sorpresa però gli indici di Wall Street sono andati in controtendenza: l’S&P 500 è rimasto sulla parità, il Nasdaq addirittura ha guadagnato lo 0,25%, e il Dow Jones ha limitato le perdite a -0,25%, per poi sprintare nella seduta di venerdì. Da una parte il mercato a stelle e strisce aveva già metabolizzato l’ipotesi tapering, ed è anzi rimasto positivamente sorpreso dai buoni dati sull’occupazione diffusi giovedì. Dall’altra le decisioni della Fed non parrebbero più il prncipale driver delle borse: in gioco ci sono le strette normative di Pechino, la crescita cinese peggiore delle aspettative, la diffusione della variante Delta e, seppur marginalmente, le turbolenze in Afghanistan. Anche la decisione di Goldman Sachs di abbassare le prospettive di crescita Usa nel terzo trimestre, alzando però quelle per il quarto (tabella in pagina) non sembrerebbe aver scomposto Wall Street. «Siamo fiduciosi che la Fed non gestirà male la sua uscita di scena rispetto al modo in cui la Casa Bianca ha invece gestito la questione Afghanistan», sottolinea Mark Dowding, cio di BlueBay, che aggiunge: «Sembra che i membri della banca siano consapevoli del fatto che il rischio potrebbe anzi venire dal ritardare troppo la normalizzazione, permettendo alle aspettative d’inflazione di diventare non ancorate». Ecco come si ripercuote questo sentiment nelle varie asset class. 

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(END) Dow Jones Newswires

August 23, 2021 02:50 ET (06:50 GMT)