B.Mps: banca d’affari esclusa da perimetro Unicredit (Mess)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Non è ancora definito il perimetro selezionato di Mps che dovrebbe confluire in Unicredit. I tempi si stanno dilatando e non solo per la politica interessata a scavallare le elezioni suppletive del 3 ottobre, ma perché la due diligence si sta rivelando molto complessa anche relativamente alle controllate. Qualche punto fermo, però, sta delineando i contorni dell’operazione per la quale Andrea Orcel, quasi certamente, concorderà con il Tesoro una proroga dell’esclusiva in scadenza il 7 settembre. 

Lo scrive Il Messaggero aggiungendo che da una video call fra il top banker dalla Praia do Guincho e i principali uomini del team impegnati su Siena sarebbe emerso che della good bank oggetto del deal potrebbe restare esclusa Mps Capital services, che è la Corporate & Investment Bank con sede a Firenze e uffici a Milano, Roma e Siena. Al di là degli Npl, contenziosi, rischi legali, 150 filiali situate in aree dove si creerebbe eccedenza di quote di mercato, l’esclusione della banca d’affari dal perimetro rappresenterebbe davvero una novità perchè fa parte del cuore di Montepaschi. 

Non c’è naturalmente una decisione già presa anche perchè la bozza di perimetro che dovrebbe interessare Unicredit da comunicare al Mef non sarà completata per fine agosto, bensì la prossima settimana. E se venisse confermato che l’investment bank dovesse rimanere fuori, il Tesoro potrebbe decidere di integrarla con Mcc, destinataria delle filiali in Sicilia e Puglia, per le affinità di business ampliando così la mission della banca pubblica romana. 

Dalle valutazioni fatte finora, Mps Capital services sarebbe una sorta di doppione del Cib di Unicredit che sviluppa 4 miliardi di ricavi l’anno e ha circa 3.500 dipendenti. Nella banca per le imprese di Siena lavorano 350 dipendenti per un fatturato di circa 100 milioni. Inoltre, la controllata senese ha maturato un expertise nei prodotti finanziari come il collocamento di bond per cui è primary dealer. A febbraio il Mef ha affidato a Mps Capital Services, insieme a Citigroup Global Markets Europe AG, Deutsche Bank AG, Goldman Sachs Bank Europe SE e Nomura Financial Products Europe GmbH, il mandato per una emissione dual tranche di un nuovo benchmark BTP a 10 anni con scadenza agosto 2031 e di un benchmark BTP a 30 anni, indicizzato all’inflazione dell’area euro, con scadenza 15 maggio 2051. La possibile esclusione della banca d’affari potrebbe avere effetti sulle modalità dell’operazione che si basa sulla neutralità di impatto sul capitale di Unicredit sul presupposto che, ante scissione, il Mef copra la differenza di rwa con un apporto di capitale. Tra i punti ancora aperti che attiene anche i livelli occupazionali c’è la creazione di un presidio a Siena che Orcel potrebbe mantenere non come direzione territoriale bensì come centro di business. 

pev 

 

(END) Dow Jones Newswires

August 27, 2021 03:51 ET (07:51 GMT)