B.Mps/Unicredit: scade esclusiva due diligence ma confronto va avanti (fonti)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Le parole della presidente di B.Mps, Patrizia Grieco, affidate ieri a una lettera al personale, se da un lato hanno rassicurato i dipendenti circa il proseguimento della due diligence di Unicredit, dall’altro hanno fatto infiammare i sindacati. “Se l’azienda dispone di informazioni che non sono a conoscenza delle organizzazioni sindacali, è con i rappresentanti delle lavoratrici e dei lavoratori che si deve aprire una interlocuzione rispettosa del metodo e dei rispettivi ruoli”, scrivono le sigle che hanno già proclamato uno sciopero per venerdì 24 settembre. 

Sulla trattativa in questa fase trapela pochissimo, ma fonti vicine al Tesoro hanno confermato oggi a MF-Dowjones che “il confronto prosegue”. Oggi scade l’esclusiva della due diligence avviata da Unicredit su Mps. In realtà non c’è una vera e propria data di scadenza, ma il ceo Andrea Orcel quando aveva presentato l’operazione in conference call aveva parlato di 40 giorni. Calendario alla mano il periodo di esclusiva dunque finisce oggi, ma è già stata decisa una proroga per continuare le analisi e successivamente il negoziato. La fine dell’esclusiva significa che nei prossimi giorni tecnicamente qualcun altro potrebbe avviare l’attività di investigazione e di approfondimento di dati e di informazioni per una possibile acquisizione della banca. Un fatto però allo stato puramente teorico in quanto l’attività di analisi di Unicredit si trova già in fase avanzata e il Mef ha dato con l’esclusiva concessa una sorta di prelazione alla banca di Piazza Gae Aulenti. 

Piazza Gae Aulenti punta nell’operazione a 3,9 milioni di clienti, agli 80 miliardi di euro di crediti alla clientela, agli 87 miliardi di depositi della clientela, ai 62 miliardi di masse in gestione e ai 42 miliardi di masse in amministrazione. 

La banca guidata da Orcel non ha mai fatto mistero di guardare 

principalmente agli sportelli presenti al Centro-Nord, che corrispondono 

al 77% delle agenzie di Mps. L’operazione contribuirebbe a una crescita 

della quota di mercato in Toscana di 17 punti percentuali, in Lombardia e 

in Emilia Romagna di 4 punti percentuali e in Veneto di 8 punti 

percentuali. Queste direttrici, annunciate il 30 luglio, a un mese di 

distanza paiono ancora ben salde. 

I presupposti, già concordati da Unicredit col Governo, sono i seguenti: la neutralità del capitale, l’aumento significativo dell’Eps, la protezione dai rischi di contenzioso legacy nonchè l’esclusione di Npe esistenti e un’adeguata protezione sui prestiti in bonis da qualsiasi portafoglio di prestiti che potremmo acquisire. Sulla base dei prerequisiti concordati, una potenziale transazione dovrebbe essere sia un valore contabile tangibile per azione che un valore accrescitivo. 

L’analisi si sarebbe rivelata più complessa del previsto e dunque serve ancora un po’ di tempo. Un tempo che sarà utile anche a Mediocredito Centrale – appena entrata in data room – per approfondire lo studio e le informazioni su una porzione ben precisa di sportelli di Rocca Salimbeni. 

cce 

claudia.cervini@mfdowjones.it 

 

(END) Dow Jones Newswires

September 07, 2021 12:23 ET (16:23 GMT)