B.Mps: i dubbi sulla due diligence (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

L’esame di Unicredit sui numeri del Montepaschi volge al termine, ma ha alimentato qualche dubbio ai vertici di piazza Gae Aulenti che pure resta determinata a portare avanti la trattativa con il Tesoro. La due diligence lanciata subito dopo il term sheet di fine luglio è entrata nella fase conclusiva e gran parte del lavoro è stata ormai completata. In 40 giorni il team coordinato da Giacomo Marino, Fiona Melrose e Andrea Maffezzoni sotto la stretta supervisione del ceo Andrea Orcel e assistito dagli advisor Kpmg, Deloitte e Cappelli Rccd ha passato al setaccio il bilancio della banca senese. 

Sotto la lente della squadra di oltre 150 professionisti sono finiti 80 miliardi di crediti (deteriorati e non), 6,4 miliardi di contenzioso legale e le partnership commerciali in essere dall’insurance al wealth management. Anche se i lavori sono ancora in corso, i primi riscontri hanno iniziato a circolare. Nel dettaglio sembra che l’attenzione si sia concentrata soprattutto sul credito, scelta quasi obbligata visto che il Monte resta una banca commerciale. Unicredit (che già nel term sheet di fine luglio aveva messo le mani avanti escludendo dal perimetro di un’eventuale acquisizione le esposizioni problematiche) avrebbe manifestato perplessità sull’attuale livello di accantonamenti della banca senese. Un livello giudicato, almeno per alcuni file, troppo basso per garantire la neutralità del deal in termini di capitale. Va da sé che per Mps un deciso innalzamento degli accantonamenti si tradurrebbe in una ricapitalizzazione più onerosa rispetto ai 2,5 miliardi stimati sinora. Difficile dire dove potrebbe attestarsi l’asticella, anche perché la materia è oggetto di confronto sia in piazza Gae Aulenti che al Tesoro (assistito nella partita da Bofa Merrill Lynch e dallo studio legale Orrick). Sotto la lente di Unicredit nel corso della due diligence è finito anche il rischio legale che la banca è orientata ad azzerare, ma per il quale non ci sarebbe ancora una soluzione definitiva. L’ipotesi operativa qui sarebbe il trasferimento del contenzioso in un veicolo patrimonializzato per 1,5-2 miliardi ma, per neutralizzare il rischio di incapienza, piazza Gae Aulenti potrebbe ottenere anche una indemnity da parte del Tesoro. 

fch 

 

(END) Dow Jones Newswires

September 14, 2021 02:23 ET (06:23 GMT)

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